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Team building: 5 attività efficaci

Da un po’ di tempo a questa parte, sentiamo parlare sempre più spesso di team building. Questa disciplina, fondamentale per le aziende, permette di focalizzarsi sull’aspetto umano, essenziale per il successo di qualunque progetto. Per lavorare bene, infatti, è necessario avere feeling e condividere aspetti che vanno al di là dei meri contenuti professionali. Per questo, negli ultimi anni, il team building ha avuto tanto successo. Se vuoi saperne di più e scoprire nel dettaglio alcune delle attività che vengono svolte, seguici nelle prossime righe! Ne abbiamo selezionate cinque!

Attività creative

Qui, davvero, si apre un mondo molto ampio. Le attività creative che si possono fare in sede di team building sono tantissime. Tra queste è possibile ricordare l’active painting. Come si svolge? Stendendo per terra delle tele e fornendo ai partecipanti dei colori e un tema.

Grazie a quest’attività, è possibile sviluppare il pensiero laterale, importantissimo quando si fa business.

Parchi avventura

Le giornate ai parchi avventura sono attività molto apprezzate quando si fa team building. Come mai? Perché i partecipanti sono portati a ragionare per obiettivi in un’atmosfera caratterizzata da adrenalina ai massimi livelli. Provare per credere!

Aperitivo aziendale

Eccoci a parlare di un grande classico! Decisamente meno formale rispetto alle cene, è un’ottima idea per chi vuole scambiare qualche chiacchiera con i colleghi, soprattutto quelli con cui ci si incontra di meno durante le giornate lavorative.

Art door

Quest’attività di team building, molto in voga negli ultimi anni, prevede che il gruppo esplori una città – non per forza la propria – alla ricerca delle sue principali bellezze storiche e culturali. Nella maggior parte dei casi, i gruppi hanno ricevuto preventivamente delle informazioni su quello che devono trovare.

Escape Room

Quando si parla di attività di team building, è impossibile non chiamare in causa l’escape room. Questa soluzione, molto popolare in tutto il mondo, permette di consolidare il rapporto tra i membri del team sempre grazie allo straordinario mix tra obiettivi da raggiungere e adrenalina.

Se vuoi saperne di più, non ti resta che contattarci e scoprire i temi delle nostre stanze!

 

7 cose su Pompei che forse non sai

Su Pompei, uno dei siti archeologici più famosi in Italia (e che fa da ambientazione alle nostre escape rooms), girano tantissime informazioni. Molte le abbiamo lette sui libri di storia. Altre, invece, sono curiosità che forse non tutti sanno. Noi, tra queste, ne abbiamo selezionate alcune.

I terremoti

Prima della nota eruzione del 79 d.C., la città era stata devastata da numerosi terremoti. Gli abitanti, però, non li collegarono con una possibile eruzione. Non sapevano infatti che sulla montagna così vicina alla loro città ci fosse un vulcano.

Forme che cambiano

La forma del vulcano, allora, era molto diversa rispetto ad oggi. Faceva infatti pensare a una montagna senza cratere.

Ospiti importanti

Pompei, prima dell’eruzione, era una città meta dei viaggi di molte personalità importanti. Si pensa, addirittura, che nella zona avesse una villa l’imperatore Nerone. Sua moglie Poppea, invece, era originaria della parte di Campania vicina alla città.

Altre eruzioni famose

L’eruzione del 79 d.C. è passata oggettivamente alla storia. Gli studiosi, però, hanno scoperto che la zona fu devastata da un’eruzione vulcanica altrettanto terribile nel 1800 a.C.

Date diverse

Nel 2014, il celebre divulgatore scientifico – e per qualcuno vero e proprio sex symbol – Alberto Angela collocò la data dell’eruzione di Pompei non ad agosto bensì ad ottobre. Perché questo cambiamento? Ai tempi, il figlio del famosissimo Piero rispose alle varie contestazioni ricordando che diversi studiosi datano l’eruzione ad ottobre, o almeno in periodo autunnale, per via dei frutti tipici di quel periodo che sono stati trovati nelle case e dei bracieri accesi.

Gli affreschi della Villa dei Misteri

Nonostante il contenuto lascivo degli affreschi della Villa dei Misteri possa far pensare a Pompei come a una città paradiso dei piaceri della carne, con gli scavi è stato ritrovato un unico lupanare.

L’importanza dei calchi in gesso

I calchi in gesso non solo hanno permesso di ricostruire i corpi degli abitanti, ma anche di avere le idee chiare sulla vita quotidiana degli abitanti. Grazie ad essi, è possibile anche conoscere cosa si mangiava e le suppellettili utilizzate in casa.

Detto questo, non rimane che scoprire l’atmosfera di Pompei con le nostre stanze dedicate!

 

 

Real escape room: un’ottima idea per immergersi nella storia e nelle proprie passioni

Al giorno d’oggi, le real escape room sono delle ottime soluzioni per divertirsi in maniera coinvolgente. La popolarità delle escape room è dovuta soprattutto a questo aspetto. Si può proprio dire che abbiano introdotto un nuovo modo di concepire lo svago, caratterizzato da un mix di adrenalina ed esercizio di intuizione.

Un altro aspetto molto importante da considerare riguarda l’ambientazione. Grazie alla possibilità di scegliere real escape room specifiche, si ha modo di immergersi in maniera ancora più profonda nel gioco.

Giusto per fare un esempio, ricordiamo la nostra stanza dedicata a Pompei. L’ambientazione nella storica città campana, sito archeologico di fama mondiale, permette di vivere in maniera completa la propria passione per la storia e di mettersi in gioco in una situazione concreta molto diversa da quella con cui, quotidianamente, abbiamo a che fare.

Non c’è che dire: oggi come oggi, parlare di real escape room vuol dire chiamare in causa una forma di divertimento formativa che, come abbiamo ricordato più volte, può essere utile anche in ambito business.

La qualità del rapporto tra  membri del team di un’azienda è fondamentale ai fini del raggiungimento dei risultati.

Grazie all’escape room è possibile migliorarla. ll successo di questa forma di intrattenimento è noto ed è una realtà profondamente legata alla popolarità della gamification, un approccio che ha rivoluzionato il mondo dell’apprendimento, portandolo fuori dalle aule.

Al giorno d’oggi, infatti, per apprendere nuovi concetti e modi di porsi sul lavoro, non è necessario essere seduti davanti a un relatore, ma ci si può mettere in gioco in maniera più dinamica, vivendo le proprie passioni dando spazio a energia ed entusiasmo.

Questo è possibile grazie a giochi come le real escape room, ottime idee sia per il team building, sia per feste di compleanno e serate con gli amici diverse dalle solite “incursioni” al pub davanti a una birra!

 

Addio al nubilato o celibato da festeggiare in escape room

L’addio al nubilato o celibato da festeggiare in escape room può rivelarsi un’ottima scelta per una serata diversa dal solito, che viene organizzata con cura dagli amici e dai familiari di chi sta per compiere il grande passo!

Al giorno d’oggi, con la ricchissima offerta di eventi disponibili ogni giorno, c’è chi decide di non festeggiare l’addio al celibato o al nubilato, stufo al pensiero di vivere l’ennesima serata all’insegna degli eccessi e delle risate con i passanti.

Per fortuna si può porre rimedio alla situazione grazie alla scelta dei giochi dell’escape room. Quando si parla di addio al nubilato o celibato da festeggiare in escape room, si inquadra la possibilità di personalizzare la stanza con un tema particolarmente caro al futuro sposo o sposa.

In questo modo l’esperienza di risoluzione degli enigmi per liberarsi dalla room diventa ancora più coinvolgente e non può che rimanere impressa nella memoria di chi la vive!

Impegnarsi per trovare un’idea alternativa alle solite serate quando si organizza l’addio al nubilato o al celibato di una persona cara può non essere facile, ma grazie all’escape room il dilemma è risolto in poco tempo!

Questo gioco, ormai popolarissimo in Italia, è l’ideale per chi vuole passare una serata indimenticabile, regalando a una persona cara che si sta per sposare delle emozioni uniche!

Come già detto, i temi disponibili sono tantissimi! In caso di difficoltà nella risoluzione degli enigmi, c’è un conduttore che aiuta a districare la matassa e ad arrivare nel minor tempo possibile alla soluzione. Non c’è che dire: per festeggiare un addio al nubilato o al celibato con i fiocchi l’escape room è davvero una super alternativa!

Il futuro sposo o la futura sposa inizieranno la loro avventura all’insegna delle risate e della gioia con gli amici.

Meglio di così cosa c’è?

 

 

Room escape: a chi è rivolto il gioco?

Quando si parla di room escape, è innanzitutto necessario capire a chi è rivolto il gioco, che vede diverse persone impegnarsi per uscire da una stanza chiusa – con o senza lucchetto – grazie alla risoluzione di determinati enigmi disseminati in giro. La popolarità di questo gioco, iniziata negli USA diversi anni or sono, è ormai una realtà anche nel nostro Paese. Questo ha esteso notevolmente il bacino di utenza, che è formato a persone di tutte le età.

Quando ci si chiede a chi è rivolta la room escape, si possono prendere in considerazione sia i bambini, sia gli adulti. Grazie all’approccio sfidante e alla varietà delle ambientazioni, l’escape room è un gioco perfetto per i più piccoli, che possono vivere in maniera allegra ed educativa una festa di compleanno.

Questa ricorrenza può essere festeggiata in escape room anche se si è adulti! Non c’è limite all’età! Generalmente si sconsiglia il gioco a chi soffre di problemi di cuore, ma si tratta davvero di situazioni rare.

Rimanendo sempre nell’ambito degli adulti che scelgono la room escape, è bene ricordare che il gioco può essere rivolto anche a chi è impegnato in un processo di team building aziendale. In questo caso, si ha a che fare con la gamification, un approccio in grado di rendere più interessanti dei concetti da apprendere per migliorare come persone o per rendere più coeso un gruppo.

Grazie alla room escape, inoltre, nel gruppo coinvolto nel team building è possibile fare emergere un leader. Non c’è che dire: quando ci si chiede “room escape: a chi è rivolto il gioco?” si può fare riferimento a persone di ogni età!

Questa attività divertente e coinvolgente stimola infatti il problem solving e dà forza alle dinamiche di gruppo, due aspetti positivi a prescindere dagli anni di chi partecipa al gioco!

 

Giochi escape room

 

Quando si parla di giochi escape room, viene spesso in mente l’immagine di un gruppo di persone (amici o colleghi impegnati in un programma di team building) intente a risolvere degli enigmi per uscire da una stanza chiusa.

Questo è quello con cui abbiamo a che fare oggi. Alla base dell’escape room come la conosciamo oggi c’è però una situazione diversa. Per raccontare bene la storia dei giochi escape room dobbiamo fare un salto indietro al 2006.

In quell’anno, infatti, un team di sviluppatori attivo in Silicon Valley – il luogo dove sono nate alcune delle rivoluzioni degli ultimi dieci anni – creò una delle prime escape room ispirandosi ai libri della regina del giallo Agatha Christie e al gioco di nome di Real Escape Game.

Dietro al suo sviluppo c’è Takao Kato. L’idea di sviluppare un gioco con i temi affini a quelli dell’escape room gli è venuta quando, seduto al banco della sua classe, notò una compagna giocare sul pc a un gioco che prevedeva la risoluzione di alcuni enigmi per aprire una porta.

Partendo da questo spunto, cominciò a pensare a come portare l’esperienza del videogioco nella vita reale. Nacque così Real Escape Game.

Gli appassionati dell’escape room possono vivere le emozioni del gioco dal vivo anche a casa. Quando si parla di giochi escape room, infatti, si inquadrano anche soluzioni in scatola che permettono di vivere in maniera “ridotta” l’atmosfera sopra ricordata anche grazie a specifiche ambientazioni.

I giochi escape room da tavolo, esattamente come le stanze fisiche presenti in diverse città d’Italia (la più grande si trova a Milano), sono molto caratterizzati dal punto di vista dello storytelling. Si possono infatti acquistare giochi ambientati nel laboratorio di uno scienziato, così come escape room da tavolo che consentono ai giocatori di affrontare enigmi in un’inquietante casa abbandonata.

 

Room escape: a chi è rivolto il gioco?

La moda delle room escape è da anni che ha varcato i confini USA per arrivare nel nostro Paese. Il funzionamento è molto semplice: un gruppo di persone deve uscire da una stanza chiusa, facendo appello alla risoluzione di determinati enigmi disseminati nel locale.

Le stanze hanno temi diversi e, quando si ha bisogno di aiuto, è possibile fare riferimento alle indicazioni di un regista che fornisce suggerimenti sugli enigmi e sul modo migliore di gestire il gioco.

Questo, in pochissime parole, il funzionamento della room escape. Chi ne vede una in giro senza dubbio si chiede anche a chi è rivolto il gioco. La prima cosa da dire al proposito è che per provarlo non è necessario essere in possesso di particolari abilità fisiche o psicologiche.

In generale si sconsiglia di prenderlo in considerazione se si soffre di patologie cardiache, ma si tratta comunque di casi estremi. L’utenza a cui è rivolto il gioco è davvero molto ampia, anche per quanto riguarda le esigenze.

C’è chi sceglie di passare la serata in una room escape per festeggiare un compleanno e chi, invece, decide di optare per questa soluzione per regalare al proprio bambino (fino ai 14 anni devono essere accompagnati da un adulto) un pomeriggio di assoluto divertimento.

Un’altra applicazione importante dell’escape room riguarda i processi di team building. Non è difficile capire i vantaggi della scelta! Per lavorare bene assieme, infatti, bisogna stringere legami forti ed essere in grado di capire il valore della collaborazione.

Grazie a un’attività come la escape room, è possibile incentivare questi aspetti positivi, imparando, fin da subito, a mettere da parte competizione esasperata e voglia di prevaricare gli altri.

Vivere al meglio un ambiente di lavoro significa affrontare sfide quotidiane e, grazie alla room escape, è possibile consolidare l’atmosfera giusta per vincerle.

Cos’è un’Escape Room?

L’escape room è un gioco che, negli ultimi anni, sta riscuotendo molto successo.

Originario degli USA, è essenzialmente un gioco di logica che vede un determinato numero di partecipanti chiusi all’interno di una stanza, dalla quale devono uscire entro un lasso di tempo prestabilito. Ad aiutarli nel completamento del compito, ci pensano alcuni enigmi disseminati strategicamente e legati a un tema particolare.

Qual è il numero massimo di giocatori in un’Escape Room?

Non esiste una regola fissa riguardante il numero massimo di giocatori che possono muoversi in un’escape room. In generale, tutto dipende dal tema della stanza. In linea di massima, però, è difficile che siano più di 6.

Adatto a persone di ogni età, il gioco dell’escape room è un’ottima soluzione per esercitare le capacità logiche e per mettere alla prova il proprio intuito in poco tempo. Generalmente, infatti, per risolvere gli enigmi e uscire dalla stanza si hanno a disposizione 60 minuti.

Cosa succede se ci si trova in difficoltà?

Chi ha sperimentato il gioco dell’escape room lo sa: molte volte, anche a causa della tensione, può essere difficile risolvere gli enigmi! Nessun problema! Esistono infatti delle apposite figure, i game master, che tengono sotto controllo l’attività dei giocatori e sono sempre pronti ad aiutarli quando si tratta di dare suggerimenti per risolvere i vari rompicapo.

Quanto costa partecipare all’escape room?

Giocare all’escape room prevede un prezzo variabile a seconda della stanza scelta e dal numero di persone in squadra. Bisogna ricordare che, nei costi, è compreso anche il lavoro del game master, il regista che tiene sotto controllo l’attività dei giocatori e li aiuta quando si trovano in difficoltà.

L’escape room è sicura?

Sì, l’escape room è un gioco assolutamente sicuro. La stanza è chiusa a chiave ma, come già detto, è controllata perennemente, motivo per cui in caso di bisogno c’è sempre qualcuno pronto a intervenire.

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